Vivere bene l’autunno con la Kinesiologia

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L’autunno: guardarsi dentro

L’autunno è un passaggio importante, significa poter esaminare, rivedere, sentire, prepararsi a raccogliersi dentro. L’intimità con se stessi è una risorsa. La stagione nell’ottica della Medicina Cinese è collegata ai Polmoni, Fei. Si compone di un ideogramma la cui parte destra indica la carne e la sinistra l’elevarsi di una pianta frondosa.

Ci interessa parlare di questo perché il Polmone poi è sede del Po (una sorta di memoria genetica, memoria delle cellule). Questi tipi di memorie sono custoditi nel Polmone. L’azione del polmone del “portare dentro” è tutta legata alla capacità di guardarsi dentro. In sintesi, se il fegato guarda in avanti, il polmone guarda indietro, è rivolto al passato. Qualcosa che è stato assimilato, compreso nel corpo, si può dire che è stato immagazzinato dal Po del Polmone.

I consigli Kinesiologici in autunno

Come ben sappiamo i nostri muscoli hanno una memoria e c’è un legame importante tra stato di benessere dei visceri, qualità dei pensieri e del cibo che si assume. A livello Kinesiologico questa corrispondenza diventa toccabile, o meglio, testabile. La risposta a una domanda è elaborata da tutto il sistema complesso che siamo e la debolezza o la decisione che la caratterizzano sono informazioni importanti che il terapeuta raccoglie e che sono a diretta disposizione della persona che viene trattata.

Un trattamento Kinesiologico in questa fase dell’anno può aiutarci a individuare cosa rinforzare, come riportare l’equilibrio. Il Kinesiologo può dare consigli molto importanti che aiutano poi il sistema immunitario a entrare nella fase invernale. Di certo, a livello alimentare, il consiglio generico del Kinesiologo in questa fase dell’anno sarà sicuramente l’invito a non eccedere con latticini e alimenti che producono muco nell’organismo. Ora è tempo di nutrire i nostri apparati con vitamine e minerali e di tenere ben “oliata” la macchina perfetta del nostro corpo con attività motorie quali anche la passeggiata, che, se fatta in natura, garantisce impatti visivi cromatici di straordinaria bellezza.

Per quanto riguarda la componente emotiva, ciascuno di noi elabora e gestisce i movimenti interni originati dalle emozioni in modo completamente differente. Spesso questa gestione è anche legata al cambio stagionale. Nel caso di sentimenti come tristezza o malinconia, il Kinesiologo può effettuare il test volto a individuare il fiore di Bach più indicato o la miscela indicata per affrontare al meglio uno stato emotivo delicato. Di fatto, la floriterapia associata alla Kinesiologia produce risultati ottimi che il ricevente può valutare personalmente fin dalle prime assunzioni delle gocce.

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Circa l'autore:

Elisa Eva Cappelli si laurea in Filosofia (110 cum laude) presso l'Università di Siena con una tesi su qi gong e antropologia del corpo. Nel 2009 inizia a praticare Tai Chi con il Prof. Giuseppe Cognetti e il M° Enrico Vivoli. Diventa istruttrice F.I.A.M. (Federazione Italiana Arti Marziali). In New Mexico studia qi gong e yoga presso il Moga Dao Institute . Si forma con Naomi Milne in movimentoterapia si dedica poi in modo più approfondito allo stile Chen del taiji quan. Dal 2012 è Operatore Tecnico del Benessere A.S.I. (Discipline Bio Naturali - Arti orientali). Studia riflessologia plantare con Cristiano Mazzoni (RIZA) e massaggio ayurvedico presso Ayuryoga Samyoga diventando operatrice certificata nel 2014. Ekalix.eu è il suo blog. Lavora al settore editoriale e creativo di Cure-naturali.it.
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