Il ruolo dei muscoli nella salute globale

Posted by:

Che succede a un muscolo quando produciamo un pensiero depotenziante (verso noi stessi o verso gli altri)? E qual è l’abitudine alimentare che fa male al nostro sistema? E quella motoria? Possiamo provare a pensare al corpo come a un unico grande muscolo, per avere un’idea generale mutuata sulla teoria della fascia?

Protagonisti di questo articolo – creato insieme alla Dr. Monica Caccin in un dialogo davvero stimolante eppure quasi notturno – sono i muscoli. Nella loro accattivante, pulsante e delicatissima bellezza. La Kinesiologia ci aiuta a comprendere, prendere noi stessi per mano e provare ad averle nel cuore le nostre scelte. Nel cuore e in tutti gli altri muscoli. 

Rispettare se stessi, amare i propri muscoli
I muscoli del nostro corpo sono circa 500, fissati per mezzo di tendini alle 200 e più ossa. E oltre. Per oltre si intende l’importanza che in Kinesiologia rivestono i meridiani della medicina tradizionale cinese. Le associazioni così care alla Kinesiologia, meridiano-muscolo-organo furono scoperte da Goodheart, padre fondatore della Kinesiologia.

Ci basiamo su questa visione per esplorare la dimensione delle catene muscolari, fermo restando il fatto che le recenti teorie relative ai muscoli poggiano sul concetto di fascia. Semplificando molto, è come se tutti i muscoli venissero concepiti come uno unico e grande, essendo tutti ricoperti dalla cosiddetta fascia. Dunque una reazione o un’influenza su un determinato muscolo ha un effetto a catena su tutti gli altri.

Facciamo subito un esempio: è noto che per sorridere si mettono in moto meno muscoli di quelli richiesti per un’espressione rabbiosa o comunque turbolenta. In teoria, sorridere è meno faticoso. Quando creo una mimica facciale di rabbia non lo sto richiedendo solo ai muscoli facciali. Questa “scelta” (o conseguenza di mancanza di auto-osservazione) avrà un effetto domino su tutti gli altri muscoli.

A tavola, in palestra, in testa. Cosa fa male ai muscoli
Monica mi spiega che il muscolo che in genere trova più indebolito nei suoi pazienti non è solo uno, ma una triade. nello specifico:

  1. Milza/pancreas;
  2. Rene;
  3. Fegato;

Nel primo caso ci troviamo di fronte ai danni del pensiero che torna circolare su se stesso, il cosiddetto rimuginare. Questo ci fa male. E il consumo di farine bianche e zuccheri non migliora la situazione. 

Nel secondo caso siamo di fronte a tutto ciò che ha a che fare con la paura. Sentimento che immobilizza, logora, danneggia, raschia l’anima e influisce negativamente sulla salute dello psoas.

Infine, il fegato, organo direttamente collegato alla rabbia. Indulgendo in questo sentimento depotenziante troviamo nel corpo una debolezza in corrispondenza del pettorale maggiore.

Chiedo a Monica quanto le abitudini mentali influiscano sulla salute dei muscoli. Influiscono in modo impressionante, ovviamente.

Quando non si riescono a gestire paure e insicurezze, si fanno pensieri negativi sul futuro, il nostro cervello si immedesima in quello stato d’animo. E quel contenuto “scuro” diventa reale a tutti gli effetti, per cui il sistema nella sua totalità risponde come se quel pensiero fosse traslato su una dimensione reale. Ci sono molti casi di pazienti che si trovano in uno stato di cosiddetta ipertonia muscolare.

In breve, cosa accade: sto vivendo una situazione intima di resistenza a qualcosa, mi muovo nei miei giorni come in una condizione costante di reazione a una determinata situazione e l’equilibrio alla lunga si altera. La resistenza tenuta a lungo muta in debolezza e alla lunga la potenza si esaurisce.

Vale lo stesso anche per le abitudini alimentari. E’ davvero difficile fare un discorso generico perché ognuno di noi è caratterizzato dalla propria individualità biochimica, ma in generale la ripetitività nelle scelte alimentari può danneggiare moltissimo la salute dei muscoli. I cibi vanno ruotati; solo le verdure rientrano nella categoria di cibi ripetibili anche prima delle ore ritenute necessarie per non incorrere in eventuali intolleranze (circa 72 ore).

E concludiamo con l’abitudine motoria. Anche qui è difficile portarsi su un piano generalizzato, ma ciò che è senza dubbio vero è che qualsiasi attività sportiva portata all’eccesso, non è sana nell’ottica dell’equilibrio per il corpo e, aggiunge Monica, “se dovessi darti risposta generica su quello che fa bene nel mantenimento della salute noi dovremmo fare quell’attività fisica per cui siamo biologicamente progettati”.

_______

Per ulteriori informazioni, vi ricordiamo sedi, contatti:

Systematic Kinesiology Italy S.r.l.s. si trova a:

Sede legale: Largo Giovanni Paolo II 4/A, 31050 – Vedelago (TV)

Sede operativa Milano: c/o La Tana Dei Dragoni, via Savona 1/A – Milano (mappa)

Sede operativa Treviso: c/o Villa Miani, via Tiepolo 12 – Lanzago di Silea (TV) (mappa)

Tel +39 344 1447780

Fax +39 0422 1622085

0

About the Author:

Elisa Eva Cappelli si laurea in Filosofia (110 cum laude) presso l'Università di Siena con una tesi su qi gong e antropologia del corpo. Nel 2009 inizia a praticare Tai Chi con il Prof. Giuseppe Cognetti e il M° Enrico Vivoli. Diventa istruttrice F.I.A.M. (Federazione Italiana Arti Marziali). In New Mexico studia qi gong e yoga presso il Moga Dao Institute . Si forma con Naomi Milne in movimentoterapia si dedica poi in modo più approfondito allo stile Chen del taiji quan. Dal 2012 è Operatore Tecnico del Benessere A.S.I. (Discipline Bio Naturali - Arti orientali). Studia riflessologia plantare con Cristiano Mazzoni (RIZA) e massaggio ayurvedico presso Ayuryoga Samyoga diventando operatrice certificata nel 2014. Ekalix.eu è il suo blog. Lavora al settore editoriale e creativo di Cure-naturali.it.
  Related Posts

Add a Comment


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.